Elezioni Usa: Trump presidente. Borse in ansia.

09 November 2016 IN Attualità , Borse
Elezioni Usa: Trump presidente. Borse in ansia.
Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti. Dopo Barack Obama, sarà lui il nuovo inquilino della Casa Bianca.

Per repubblicani e democratici è arrivato il tempo dell'unione. Dobbiamo collaborare, lavorare insieme e riunire la nostra grande nazione. Prometto che sarò il presidente di tutti gli americani". E ancora "I dimenticati di questo Paese, da oggi non lo saranno più".

Una lunga notte. Dopo poche macchie blu apparse sui contorni della mappa americana, già dalle prime ore dello spoglio elettorale, tutto si è colorato di rosso repubblicano. Stato dopo Stato, un pezzo dopo l'altro.

Dopo aver assistito a una estenuante campagna elettorale piena di veleni, polemiche e colpi bassi, Trump ha trionfato nelle aree del Paese a forte presenza di elettori bianchi, mentre Hillary Clinton non è riuscita ad attirare i voti delle minoranze che furono la chiave dei successi del presidente uscente, ha analizzato a caldo il Washington Post.

La vittoria del candidato repubblicano spaventa i mercati. A Wall Street i future dello S&P 500 arrivano a perdere il 5%, così come quelli del Dow Jones. Il petrolio affonda a New York, cedendo il 3,7%. Crollo della Borsa di Tokyo dopo l'avvio positivo: l'indice Nikkei ha lasciato sul terreno il 5,36%, a quota 16,251.54 con una perdita di 919 punti. E' stata convocata una riunione di emergenza a Tokyo, presenti i vertici del ministero delle Finanze e della Banca centrale. Invece l'indice Hang Seng di Hong Kong è sotto del 2,82%, mentre lo Shanghai Composite Index è in calo dell'1,32 per cento. Giù anche lo Shenzhen Composite Index dell'1,39 per cento.

Il Giappone e i mercati asiatici temono la vittoria di Trump che tra i suoi obiettivi ha l'abolizione del trattato di libero scambio Tpp (Trans Pacific Partnership) firmato nel 2015 tra gli Usa e 12 Stati del pacifico.

La borsa di Londra perde il 5% sui mercati a termine.

Effetto elezioni Usa anche sull'oro, che spicca il volo: il bene rifugio per eccellenza arriva a salire del 4%.

Il peso messicano (la moneta del Paese costante obiettivo di Trump, dalle accuse ai migranti bollati come criminali e al progetto di costruire un muro lungo il confine) ha perso il 10%.

Il voto negli Usa mette le ali all'euro che in avvio degli scambi in Europa scambia a 1,1215 dollari.

 9 novembre 2016

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