Paese che vai, scuola che trovi.

26 June 2015 IN Curiosità
Paese che vai, scuola che trovi.
Salutiamo banchi e lezioni buttando un occhio al modello scolastico n° 1 al mondo: la Finlandia. Da qui escono i migliori quindicenni d'Europa.Bye bye scuola. Le lezioni sono terminate ormai in tutta Italia. Le polemiche sulle riforme dell'istruzione non si placano ma noi facciamo un salto e andiamo a visitare uno dei modelli di scuola più discussi e stimati al mondo, quello finlandese. Da qui esce la meglio gioventù del Vecchio Continente. C'è chi semplicemente lo definisce “Anni luce dalla realtà italiana”. I capisaldi sono tre: più intervalli nell'orario scolastico, pause di ristoro anche per gli insegnanti, più autonomia agli studenti. Tradotto in pratica: blocchi orari di 45 minuti di lezione, ciascuna seguita da 15 minuti di intervallo. Gli intervalli si svolgono all'esterno, all'aperto, sia che ci sia il sole sia che piova. Le pause ricreative aiutano i bambini a tenere il ritmo. Gli studenti sono molto più freschi quando tornano in classe dopo questi intervalli brevi ma frequenti e la sensazione di non farcela più a stare seduti o attenti si è molto attenuata. Pause anche per i docenti poi. Certo perché i finlandesi sono convinti che un po' di relax consente anche agli insegnanti di essere più efficaci. “L'insegnamento è una maratona, non è uno sprint di 100 metri" amano ripetere. L'ultimo valore che sembra fare la differenza nel costruire generazioni di alunni più coinvolti e motivati è l'autonomia. In queste scuole, a partire dalle classi primarie, si lavora per offrire ai bambini più opportunità possibili di fare le cose da soli, senza essere continuamente controllati ed aiutati. Qui i bambini vanno a scuola da soli già da piccoli, sanno già camminare in fila e in silenzio e organizzano da soli anche attività complesse, come la gestione di un mercatino per raccogliere fondi, ad esempio. E in Italia? L'organizzazione della giornata scolastica è ancora quella dei primi anni del secolo scorso: campanella alle 8, alunni seduti per ore e ore, ricreazione solo per gli studenti delle scuole medie e superiori. Alla materna e alle elementari la pausa è invece a discrezione - e sotto la responsabilità - dell'insegnante che non si rilassa mai.

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