Appalti pubblici, in Italia scarsa la partecipazione delle piccole imprese.

Appalti pubblici, in Italia scarsa la partecipazione delle piccole imprese.
Le piccole e medie imprese faticano ancora ad entrare nel meccanismo degli appalti pubblici.Proprio per questo il Presidente di Anaepa Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli, intervenuto all'Audizione presso la Commissione Lavori pubblici del Senato sulla delega al Governo per l'attuazione delle direttive Ue su appalti e concessioni, ritiene che "il nuovo Codice degli appalti pubblici deve essere l'occasione per semplificare le norme sulla materia, valorizzare il ruolo delle micro e piccole imprese, promuovere il rating di legalità". "L'Italia ha sottolineato Redaelli  è maglia nera' in Europa, insieme a Portogallo e Grecia, per la più bassa partecipazione delle micro e piccole imprese agli appalti pubblici. Il recepimento delle direttive europee deve modificare l'attuale situazione che, secondo i dati di uno studio commissionato dalla Commissione Ue, Dg Mercato interno e Servizi, vede partecipare ad appalti pubblici soltanto il 13% delle micro e piccole imprese, nonostante esse rappresentino il 99,4% delle imprese italiane, contribuiscano al 20% della ricchezza nazionale e pesino per il 39% sull'economia reale". Tra le condizioni per migliorare l'accesso delle piccole imprese agli appalti, il Presidente di Confartigianato Edilizia indica la semplificazione e la riduzione degli oneri documentali, la diminuzione dei costi per partecipare alle gare, una migliore accessibilità alle informazioni, la territorialità e la proporzionalità nei requisiti di partecipazione alle gare.E se aggiungessimo anche l’annoso problema del ritardo nei pagamenti dalla PA alle imprese ? Le piccole e medie imprese impiegano sempre più tempo per incassare crediti nei confronti della PA. E' quanto dichiarato dal direttore di Confapi, Massimo Maria Amorosini, nell'ambito di un’indagine campionaria effettuata da Confapi nel mese di gennaio 2015 sul rapporto tra la pubblica amministrazione e le imprese nel corso del 2014. Il 28,69% delle imprese intervistate dichiara che il tempo medio di incasso dei crediti va oltre i 12 mesi. La maggior parte delle imprese intervistate (circa il 55%) non fa ricorso ad azioni legali per il recupero del credito. Il recupero del credito dell’azienda viene gestito principalmente attraverso l’utilizzo di risorse interne (82,35%), mentre l’11,76% degli imprenditori si rivolge a studi legali. Solo il 5,88% delle imprese che vantano credito nei confronti della Pubblica amministrazione si avvale della professionalità di società di recupero crediti. Secondo Confapi, le piccole e medie imprese hanno sempre di più la necessità di supporto nella certificazione dei propri crediti nei confronti della PA. Il 39,29% delle imprese intervistate, che vanta crediti nei confronti della pubblica amministrazione, ha dichiarato di aver fatto richiesta di certificazione del proprio credito. Circa il 20% delle imprese monetizza i crediti verso la pubblica amministrazione attraverso la cessione del credito principalmente con modalità pro soluto (83,3%). Tra le imprese che non hanno monetizzato i crediti nei confronti della PA il 25% dichiara di essere interessata a procedere alla monetizzazione e di aver bisogno di un’azienda specializzata a cui affidare la gestione. Contattaci possiamo aiutarti a trovare una soluzione al Tuo problema. Fonte: Borsa Italiana; adn kronos

Seguici su Linkedin per restare aggiornato