Gli eredi nascosti

26 February 2015 IN Case History
Gli eredi nascosti
C'era una volta la famiglia tutta unita, il focolare domestico sempre acceso, l'allegra confusione dei bambini ed il susseguirsi sempre uguale delle giornate... Appunto, c'era una volta, perché oggi tra famiglie allargate, miste, di fatto, more uxorio e chi più ne ha più ne metta è difficile raccapezzarsi, figuriamoci poi quando si tratta di esigere un credito nei confronti di una persona fisica con multipli legami! Ecco che cosa ci è accaduto non molto tempo fa.Fase 1. Il fatto Un nostro cliente si è rivolto a noi per ottenere informazioni su di una persona fisica, da cui doveva recuperare un credito cospicuo: necessitava quindi dell’indirizzo di residenza per eseguire la notificazione. Abbiamo avviato dunque le operazioni di rintracciamento, venendo immediatamente a conoscenza, presso gli uffici comunali, che il soggetto risultava purtroppo deceduto da circa un mese. Comunicata la notizia, il nostro cliente ci autorizzava a procedere per indagare e rintracciare eventuali eredi. Fase 2. La ricerca Sin da subito il compito si rivelò molto difficile. Il soggetto della nostra indagine, infatti, al momento del decesso era residente presso una casa di riposo, la quale non disponeva di alcuna notizia utile riguardo ad eventuali suoi parenti. Per questo motivo abbiamo dunque avviato una serie di indagini anagrafiche, da cui è emerso che il Nostro nel corso della sua vita non solo si era spostato molte volte da un comune all’altro ma inoltre, per un certo periodo, era stato anche residente in Venezuela. Determinati a proseguire con le ricerche, abbiamo accertato che il Nostro si era sposato alla fine degli anni ’60 nel Comune di Trento; senza indugio abbiamo provveduto a richiedere un estratto dell’atto di matrimonio con annotazioni, per accertare se fossero stati eventualmente segnati in calce una separazione o un divorzio. Non senza stupore, dagli atti del comune trentino scoprivamo che il soggetto risultava a tutti gli effetti coniugato. Fase 3. La scoperta Determinati quindi a fare luce sulla questione, grazie ad alcune indiscrezioni emerse e prontamente raccolte siamo venuti a conoscenza del fatto che da decenni il Nostro effettivamente non viveva più con la moglie. Non solo: quest’ultima nel frattempo si era trasferita in una nuova residenza ed aveva perso ogni contatto col marito, al punto che non sapeva nemmeno questi fosse deceduto. Proseguendo con gli accertamenti, da fonti informate dei fatti abbiamo appreso che probabilmente il soggetto aveva una compagna straniera, dalla quale avrebbe avuto nell'ultimo periodo una figlia, quindi probabilmente minorenne. Circa quest'ultima durante le nostre ricerche non sono emersi ulteriori dati, ma siamo venuti a  conoscenza del fatto non era stata riconosciuta come figlia legittima dal nostro indagato. Giunti a questo punto, avevamo identificato e rintracciato un solo legittimario, la moglie separata di fatto, mentre non erano emersi figli legittimi. Fase 4. La conclusione Per nulla arresi di fronte al risultato ottenuto, abbiamo quindi esteso le indagini nel Comune di nascita del Nostro, interpellando diverse fonti e venendo a conoscenza del fatto che il soggetto aveva cinque fratelli, i quali anch’essi erano tutti deceduti, ma ognuno di loro aveva avuto a sua volta dei figli. Quest'ultimo aspetto certamente meritava di essere approfondito, e le ulteriori verifiche che abbiamo svolto ci hanno permesso di identificare e rintracciare ben sedici nipoti, figli dei defunti fratelli del Nostro. Grazie a queste ultime scoperte, noi di Business Defence potevamo finalmente dirci soddisfatti: il nostro cliente infatti aveva a questo punto a disposizione diverse possibilità per cercare di recuperare il suo credito.

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