Mandiamo in letargo la fretta.

03 November 2014 IN Curiosità
Mandiamo in letargo la fretta.
Il riposo della natura ci invita a riflettere sulla lentezza come mezzo per difendere la qualità della vita.“Scusa ma devo scappare a fare la spesa”, “In questo periodo sono sempre di corsa”, “Sbrigati!”...oggi più che mai viviamo in una società dominata dal culto dell'urgenza e della velocità. Ognuno di noi, infatti, si ritrova ad avere tantissime cose da fare, contemporaneamente e spesso anche di gran fretta. Il vincente è colui che corre e che è sempre efficiente, 365 giorni l'anno. Vivere slow, assaporando lentamente i piaceri della vita e godendo ogni istante, è un traguardo sempre più irraggiungibile. Un saggio consiglio su come trovare un equilibrio più sano, ci arriva dall'osservazione della natura. Con la stagione autunnale, i ritmi iniziano a rallentare e la vegetazione entra nella fase del riposo. Le foglie che iniziano a ingiallire sembrano sussurrarci che è tempo di voltare pagina per rinnovare l'energia e l'entusiasmo con cui affrontiamo la vita reale. Questo perché nessun sistema può tenere la stessa velocità per tutto l'anno. Altrimenti si rischia di cadere nella cosiddetta sindrome del “burn-out”, ovvero dell'esaurimento delle forze psicofisiche La natura ci invita a lasciare andare il superfluo, quello che non serve più (come le foglie secche!), così da tornare all'essenza di ciò che è davvero importante per noi. In pratica, dobbiamo imparare a fare il punto delle nostre priorità, rinunciando a ciò che non è strettamente indispensabile. Altra cosa da imparare è sopportare di non fare niente qualche volta. Questa consapevolezza ci eviterà di cadere nella trappola di riempire la nostra agenda con impegni che non ci rendono davvero felici. Al contrario, è importante ritagliarsi qualche spazio, anche piccolo, da dedicare alle attività che ci liberano la mente: giardinaggio, pittura, meditazione, cucina, lettura, passeggiate all'aria aperta, l'importante è che ci concentriamo sul piacere di farle, senza l'esigenza pressante di raggiungere un risultato. E per chi vive nelle grandi città esiste una via per fuggire dallo stress? Per vivere slow non serve scappare dalla città ma imparare a viverla in maniera diversa. Un esempio? Anche in coda sul grande raccordo anulare di Roma, l’incubo di ogni pendolare, il tramonto ha il suo fascino! Ovunque possiamo creare piccoli momenti di “ritiro”, in cui rinnovare la passione e la vitalità. Altra cosa da imparare è sopportare di non fare niente qualche volta. Questa consapevolezza ci eviterà di cadere nella trappola di riempire la nostra agenda con impegni che non ci rendono davvero felici. Al contrario, è importante ritagliarsi qualche spazio, anche piccolo, da dedicare alle attività che ci liberano la mente: giardinaggio, pittura, meditazione, cucina, lettura, passeggiate all'aria aperta, l'importante è che ci concentriamo sul piacere di farle, senza l'esigenza pressante di raggiungere un risultato. Qui trovate altri pratici consigli per trovare la velocità giusta nella vita:http://www.vivereconlentezza.it/content/i-14-comandalentiFontihttp://psicologia.doctissimo.it/volersi-bene/stress/vivere-lentamente.htmlhttp://www.naturalmentefelice.com/2012/06/vivere-lentamente-e-consapevolmente.html

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