Meno Spese e Meno Prestiti nel 2013

28 January 2014 IN Mercati e Finanza
Meno Spese e Meno Prestiti nel 2013
Gli italiani tirano la cinghia e riducono le richieste di prestiti alle banche (meno disponibili del passato) cercando di rinviare ogni decisione di spesa. E semmai chiedendo a parenti o amici.Per questo nel 2013 si sono ridotte (-4,7%) le richieste di prestiti finalizzati a un acquisto e anche quelli personali, cioè quelli non legati a una particolare spesa ma a disposizione per far quadrare il bilancio. Rispetto al 2007 la caduta dei finanziamenti richiesti è del 27% per cento. Dai dati diffusi dal Crif, emerge un importo medio del prestito 2013 di 7.397 euro contro i 7.768 del 2012 (era di 9.813 euro nel 2008). Per i soli finalizzati è di 4.320 euro. Per evitare impatti eccessivi sulle disponibilità mensili, le famiglie allungano i tempi di rimborso: il maggior gradimento è per durate superiori ai cinque anni (gradito dal 20,3% dei clienti) e ancor di più (39,3%) nel segmento dei prestiti personali. Il calo delle richieste di prestito riguarda tutte le aree territoriali. Il peggioramento dell'economia e l'incertezza del posto di lavoro o delle entrate, si stanno riflettendo nella rischiosità dei prestiti alle famiglie che a fine anno risultava in media del 2,7% a fine settembre. Sono cresciute le problematicità soprattutto dei prestiti personali che hanno toccato un tasso di default del 4% (era il 3,9% a marzo) mentre per i prestiti finalizzati il contesto è stabile all'1,7 per cento. L'indicatore è di tipo dinamico e misura le nuove sofferenze e i ritardi di pagamento di sei o più mesi nel corso dell'anno).

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