OMBRE IN CARTOLERIA

31 August 2015 IN Case History
OMBRE IN CARTOLERIA
Nell’ambito delle valutazioni sull’affidabilità delle aziende, sovente ci troviamo di fronte ad imprese non iscritte in Camera di Commercio benché operative.In queste circostanze le informazioni on line non possono essere di supporto alla fase decisionale, in quanto prevedono come premessa la visura camerale, da cui scaturiscono poi i controlli negatività su ragione sociale ed esponenti. In mancanza, un valido report on line non è ottenibile. E’ per questo motivo che noi di BD BUSINESS DEFENCE abbiamo previsto la possibilità di richiedere un rapporto informativo investigato, che analizza l’andamento di queste iniziative sia attraverso il reperimento dei dati identificativi dell’impresa sia con indagini eseguite sul posto. Molteplici sono i casi di questo genere che abbiamo affrontato: ve ne raccontiamo uno a nostro parere particolarmente accattivante.Fase 1. il fattoUn nostro cliente, azienda operante nel settore della distribuzione di articoli di cancelleria, ci ha contattato lamentando di non riuscire a richiedere un report pre-fido dalla piattaforma on-line, in quanto la ricerca anagrafica restituiva esito negativo. Dovendo valutare con una certa urgenza un’azienda che aveva richiesto una cospicua fornitura di zaini, quaderni e materiale scolastico vario, abbiamo proposto al nostro cliente un report investigato, in modo da verificare l’affidabilità di questa impresa.Fase 2. la ricerca Ottenuto l’incarico ci siamo messi immediatamente al lavoro attraverso i canali ufficiali, appurando che si trattava effettivamente di azienda non iscritta in Camera di Commercio. Abbiamo quindi iniziato gli approfondimenti del caso sulla Partita Iva fornita dal cliente: dalle indagini svolte è emerso che la predetta P.Iva risultava in effetti esistente, rilasciata il 12/02/2001, per trattare l’attività di cartoleria. Attraverso mirate ricerche svolte in loco abbiamo appreso inoltre i dati del titolare, tale LIMONTA PAOLO, nato a Roma il 15/07/1965. Durante le indagini siamo venuti a conoscenza del fatto che l’azienda era tuttora in essere e che, di fatto, operava come agente per la commercializzazione di articoli di cancelleria. La cartoleria che gestiva infatti è risultata chiusa da qualche tempo. Secondo alcune indiscrezioni raccolte in loco, durante l’ultimo esercizio il signor Limonata aveva operato come agente di zona per conto della società PEN ITALIA S.R.L., avente sede legale in via Aurelia 228 ad Aprilia (LT), Telefono: 06 987891. Prima ancora aveva collaborato per un breve periodo con SERVICE PENCIL S.R.L., con sede legale in Via Di Porta Ardeatina 19 a Roma (RM), telefono: 06 7889788. A nome del sig. Limonata tuttavia non era possibile reperire alcuna utenza telefonica, ed inoltre risultava sconosciuto alle fonti sentite in loco. Allo stesso tempo sul suo conto non avevamo rilevato pregiudizievoli, mentre si riscontrava un protesto di modesta entità spiccato circa due anni prima. Questi elementi tracciavano un quadro abbastanza esaustivo per rispondere alle esigenze del nostro cliente.Fase 3. La scoperta conclusiva Avendo tuttavia riscontrato a nome del signor Limonta, anche una Partita Iva rilasciata nel 1992 e cessata nel 1995 per operare nel settore investigativo, ci siamo ancor più incuriositi ed abbiamo deciso di approfondire le ricerche sull’eclettico nominativo affidatoci. Indagando ci siamo trovati di fronte una rivelazione tutt’altro che positiva; secondo diverse fonti sentite, infatti, nel 1995 il signor Limonta era stato arrestato in flagranza di reato. Ecco cosa abbiamo scoperto: negli anni precedenti si spacciava per agente della Guardia di Finanza, e si era specializzato nell' estorsione di somme di denaro a ristoratori del litorale romano. Il Limonta, ex dipendente di un istituto di vigilanza privata e a suo tempo titolare di partita iva per operare come investigatore privato, si presentava nei migliori locali di Ostia e Fiumicino. Dopo aver consumato e pagato il pasto si metteva a parlare con il proprietario del locale e si attardava a controllare la situazione fiscale. Nella visita successiva Limonta faceva presente al titolare che aveva riscontrato gravi violazioni di carattere amministrativo e si diceva disposto a risolvere amichevolmente la questione. La sua carriera truffaldina durò fino a quando un ristoratore avvertì la Squadra mobile. La polizia infatti consigliò al commerciante di aderire alla prima richiesta di un milione e di consegnarglielo, ma al momento dell'incasso gli agenti intervennero. Limonta tentò di fuggire ma fu bloccato ed arrestato, e in seguito venne condannato ad una pena detentiva di sei anni. Dopo aver scontato la pena decise di continuare a “lavorare” in proprio ma, non potendo proseguire per ovvie ragioni nella sua precedente attività, ha optato per un settore diverso… Il nostro cliente è ora perfettamente in grado di scegliere la strada migliore per lui: evitare ogni affidamento!Morale In casi come questi, quando le zone d’ombra sono troppe ed è difficile compiere valutazioni mirate, conviene evitare passi falsi. È meglio andare sul sicuro, rivolgendosi a professionisti seri ed esperti come noi di BD BUSINESS DEFENCE SRL, specializzati nel dare un corpo alle ombre!Rosita Cecchetelli Milano, 20/08/2015

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