"Una vita da social"

08 April 2014 IN Curiosità
"Una vita da social"
Da Google a Facebook, un nuovo progetto per difendere i più giovani dalle insidie del web.Internet ha cambiato la nostra vita, rendendo accessibili con un click miliardi di informazioni e azzerando le distanze. La rete condiziona ormai ogni nostra giornata e per molti la vita nei social network o nelle chat è più reale di quella in carne ed ossa. Chi non si ritrova almeno un po' in questo quadretto? E inoltre, sempre più frequentemente, già a partire dalle scuole media circa, i nostri figli iniziano a muoversi in questo mondo. Allora chi non si preoccupa almeno un po' dei pericoli nascosti dietro l'angolo, soprattutto a danno dei giovani? Per fortuna è nato "Una vita da social", il progetto di sicurezza nell'uso della Rete realizzato dalla Polizia di Stato, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e della Ricerca. Molti sono i grandi nomi del web che vi hanno aderito, da Google a Facebook a Youtube, per citarne alcuni. A bordo di un grande camion trasformato in un'aula multimediale, gli operatori stanno incontrando oltre 150.000 studenti di 30 città italiane. Insieme agli insegnanti e ai genitori, discutono le buone regole per una navigazione sicura (si chiama netiquette o galateo di comportamento in rete) e i consigli per evitare violazioni della privacy e stare alla larga dal rischio di cadere nelle trappole dei cosiddetti predatori della rete. I pericoli più grandi sono rappresentati da fenomeni come il cyberbullismo (il bullismo on line che, allargandosi rapidamente a un numero indeterminato di soggetti, rende la vittima più debole) e l'adescamento per fini commerciali o altri. Internet deve essere un'opportunità e non un pericolo. Un pensiero condiviso anche da Fiorello che ha presentato ufficialmente il progetto.   Fonti: www.poliziadistato.it www.repubblica.it

 

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