L’ANALISTA E LA COMUNICAZIONE

16 May 2016 IN Strumenti di lavoro
L’ANALISTA E LA COMUNICAZIONE
Che connessione potrà esserci mai penserete tra l’investigatore analista e la comunicazione?  La liaison c’è ed è stringente e il mercato ce lo conferma.Non è per nulla sufficiente infatti imbastire i rapporti informativi basandoli sugli incroci contabili più arditi, su algoritmi di ultima generazione e su indagini le più puntuali possibili, se poi ne risultano report incomprensibili ai più. L’analista investigatore deve essere soprattutto un divulgatore di informazioni. Ogni giorno siamo bersagliati da miriadi di notizie ed informazioni, provenienti dai social, dal web, dai blog e dalla stampa, è davvero arduo intercettare quelle autentiche e basilari per i nostri clienti: è questo il PLUS dell’investigatore analista, saper riconoscere le informazioni vere e utili, ed impacchettarle senza troppi nastrini, facendo in modo che al cliente risultino di immediata fruizione, che possa cioè capirle ed afferrarne il contenuto in un battito di ciglia. Il tempo è denaro! Fidatevi… non abbiamo scoperto l’acqua calda. Approntare dei report di elevata qualità che siano chiari e leggibili è un’autentica arte. Ne avrete visti di rapporti zeppi di grafici, colorati orpelli e prolissi quanto inutili commenti che rendono il tutto incomprensibile? Bene. L’esperienza ci ha insegnato qualche accorgimento che sono certa accoglierebbe il plauso anche del genio di Einstein, che potrebbe così evitare di trovarsi costretto a spremere le sue rare meningi per venire a capo del contenuto di un report: -  Semplicità: inseriamo i dati nella maniera più chiara e leggibile possibile, utilizzando al massimo 2-3 colori e caratteri di umane dimensioni: non vorremmo mai vero che il nostro cliente dovesse indossare occhiali da sole per rimbalzare l’effetto della fluorescenza dei report o peggio che si debba munire di una lente d’ingrandimento per visionarli! A meno che non volessimo intraprendere anche il business dell’ottico oltre a quello dell’informatore, evitiamolo! -  Immediatezza: diamo risalto, magari col grassetto, a quelli che mi piace chiamare INGREDIENTI PLUS del report, per intenderci quelli per sapere i quali il cliente ci paga. Li troverà subito nel report ottenendo in immediato la risposta che cercava. Tornerà fidatevi! -  Essenzialità: non facciamoci prendere dalla logorrea, impariamo ad essere schematici, sintetici e stringenti, a dire il tutto in poche righe o colonne. DU GUST IS MEGLIO CHE ONE non è proprio vero nel nostro ambito! E’ inutile infarcire per esempio un file excel di ennemila colonne, quando arrivi all’ultima non ti ricordi più la prima. Alla fine vi apprezzeranno se riuscirete nell’impresa di far passare l’inserimento di una bella colonna “Altre notizie”: il vostro rifugio delle varie! -  Confronto: ampio uso delle cavie, più in fiore sono meglio è: catturate dei collaboratori “in erba” e propinategli la lettura del report, cercando di capire se e quanto lo ritengano comprensibile! Loro non so se vi ringrazieranno ;-)  … ma il loro imparziale giudizio è molto pregiato! Ecco un esempio pratico di come noi di Business Defence elaboriamo quanto appena descritto: la Demo_BD BASIC PLUS. A volte è molto faticoso far digerire questi accorgimenti a chi è abituato da sempre a procedere in un certo modo, magari contento e orgoglioso delle sue ennemila colonne e ennemilioni di pagine da leggere… il cambiamento è sempre incerto! L’innovazione impaurisce! Ecco perché l’analista dovrebbe porsi anche come un negoziatore, capace di comunicare le giuste motivazioni che lo spingono a preferire un layout ad un altro. Una figura a tutto tondo che esonda anche nella sfera commerciale. Ricordiamoci poi che il fine di un report non è quello di far gioire chi lo fa ma di portare al grado massimo la qualità dei contenuti, limitando l’inutile e arginando i fronzoli, in modo che possa rivelarsi di immediata utilità per il fruitore cui è diretto! E per dirla con Galileo “Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi”.Rosita Cecchetelli

Seguici su Linkedin per restare aggiornato