EBA work on NPLs - European Banking Authority

14 May 2018 IN Attualità , Business Defence
EBA work on NPLs - European Banking Authority
Il regolatore chiede alle banche di standardizzare i dati relativi ai crediti deteriorati. Business Defence risponde con i suoi servizi.

Il 20 marzo 2017 la BCE Banca Centrale Europea ha pubblicato le proprie linee guida per le banche in materia di crediti deteriorati (cosiddetti NPL). Queste rilevano l’importanza di effettuare accantonamenti e cancellazioni per i crediti deteriorati in maniera tempestiva, al fine di contribuire a rafforzare i bilanci bancari, permettendo agli intermediari di tornare a concentrarsi sulla propria attività principale, che in particolare consiste nel finanziamento dell’economia. L’addendum integra le linee guida sugli NPL, precisando le aspettative di vigilanza della BCE nel valutare i livelli di accantonamento prudenziale di una banca per le esposizioni deteriorate. In questo contesto la BCE valuterà, fra i vari aspetti, il lasso di tempo in cui un’esposizione è stata classificata come deteriorata nonché le garanzie reali detenute ove presenti.

Le aspettative di vigilanza della BCE definiscono quello che essa stessa ritiene un trattamento prudente delle NPE, per evitare che in futuro si accumulino nei bilanci bancari consistenze eccessive di NPE di elevata anzianità e prive di copertura, tali da richiedere misure di vigilanza. La BCE riferisce le aspettative di vigilanza illustrate nell’addendum alle nuove NPE classificate come tali a partire dal 1° aprile 2018. Le banche dovranno coprire integralmente i futuri crediti deteriorati in un periodo compreso tra due anni per quelli non garantiti e sette anni per quelli garantiti.

Unitamente alla BCE anche l’EBA Autorità Bancaria Europa,  il cui ruolo consiste nel migliorare il funzionamento del mercato interno assicurando una vigilanza ed una regolamentazione appropriata, si è mobilitata per dare precise direttive attraverso la pubblicazione di “NPL TRANSACTION TEMPLATES” che hanno l’obiettivo di standardizzare i dati relativi ai crediti deteriorati ed alla conseguente riduzione di asimmetrie informative tra potenziali buyers e sellers di portafogli NPL.

Hanno anche lo scopo di migliorare la qualità e la comparabilità dei dati NPL e di accrescere la trasparenza del mercato.

Coloro che sono stati definiti i “big three del recupero crediti”: Intrum, Cerved e DoBank, insieme gestiscono circa 180 miliardi di euro di crediti deteriorati.

Intrum ha siglato un accordo in questi giorni con Intesa San Paolo, per costituire una partnership strategica che prevede la cessione e cartolarizzazione di un ingente portafoglio di crediti in sofferenza provenienti dal gruppo Intesa, una delle più importanti operazioni realizzate nel mercato italiano pari a 10,8 miliardi di euro.

Per un veloce smaltimento ed una corretta archiviazione di una mole così ingente di NPLs, è indispensabile un preciso e puntuale aggiornamento dei dati del soggetto correlato.

Business Defence, leader nella ricerca di informazioni commerciali e patrimoniali e da anni attiva sul mercato NPL, può velocizzare il processo di reperimento dei dati richiesta dai template EBA, aggiornando ed arricchendo le informazioni già in possesso della banca.

Non solo, ma attraverso il modello DDA (Deep Data Analysis) sviluppato in collaborazione con ADD Consulting, fornisce una puntuale valutazione sulla recuperabilità dei portafogli NPL offrendo indicazioni operative per una corretta è più efficace gestione di ogni singolo loan.

Un attento team di analisti infatti valuta ogni singola posizione in funzione delle sue caratteristiche peculiari e del contesto in cui è immersa; il modello sviluppato permette infatti di superare i limiti delle odierne metodologie attraverso un’analisi efficiente di ogni posizione, considerando le specificità delle caratteristiche individuali e del contesto socio-economico del debitore e le loro possibili evoluzioni.

 

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