Npl, al via il rush finale per le nuove regole sul credito

22 November 2018 IN Attualità
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La partita europea sulla revisione delle nuove regole bancarie è al rush finale. Domani, a Bruxelles, è prevista la presentazione della bozza di rapporto del Parlamento europeo sul trattamento prudenziale dei nuovi crediti deteriorati: relatore del provvedimento è l’italiano Roberto Gualtieri, che ha curato in prima persona il dossier, accanto all'olandese Esther De Lange. Ci sarà tempo fino a venerdì 23 novembre per il deposito degli emendamenti. Poi, se tutto filerà liscio, il 6 dicembre la Commissione Econ voterà la versione finale del rapporto del Parlamento. 


Il testo in discussione è più morbido rispetto alle proposte precedenti fatte sia da Commissione che dallo stesso Consiglio Ue. L’accantonamento al 100% sui crediti, secondo la proposta del Parlamento, dovrebbe completarsi entro 9 anni per le esposizioni garantite da immobili, 7 anni per le esposizioni con altre garanzie e 3 anni per esposizioni non garantite. Nella versione originaria della Commissione europea, come noto, l’accantonamento doveva essere totale entro 8 anni per i crediti garantiti. Possibile che nel quadro degli emendamenti ci sia spazio per ulteriori limature. Il dossier è seguito da vicino dall'Associazione bancaria italiana che presenterà alcuni emendamenti specifici con l'obiettivo di ridurre l'assorbimento di capitale ed evitare, di fatto, una nuova stretta al credito. 


Tra le possibili proposte, in particolare, ci potrebbe essere l'adozione di un approccio di accantonamenti per portafoglio, e non su singole posizioni. Come la richiesta di non penalizzare le banche specializzate nell'acquisto di npl rispetto ai fondi di investimento.
La road map prevede che entro fine anno arrivi il disco verde del Trilogo Ue (formato da Commissione, Consiglio e Parlamento) così da approvare un documento condiviso definitivo, e che in questo quadro siano approvate anche le modifiche relative alle altre regole bancarie in via di revisione, ovvero il pacchetto formato da Crr, Crd e Brrd.


fonte: Sole24ore.com

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