Credito al consumo e Legge di Bilancio 2026: più selezione, più informazione, meno improvvisazione

14 January 2026 IN Attualità
Credito al consumo e Legge di Bilancio 2026: più selezione, più informazione, meno improvvisazione

Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, il mercato del credito al consumo italiano entra ufficialmente in una nuova fase. Dopo anni segnati da inflazione, rialzo dei tassi e contrazione della capacità di spesa delle famiglie, la manovra disegna uno scenario che invita alla cautela, ma anche a una profonda evoluzione dei modelli operativi del settore.

 

Le misure di sostegno al reddito previste dalla Legge di Bilancio contribuiscono a restituire un margine di respiro ai consumatori, creando le condizioni per una graduale ripresa della domanda di finanziamenti. Tuttavia, sarebbe illusorio aspettarsi un ritorno alle dinamiche espansive pre-crisi. 

 

Il contesto rimane fragile e gli intermediari, giustamente, continuano a privilegiare politiche di concessione rigorose.

 

È proprio qui che la manovra 2026 segna un punto di svolta: la sostenibilità del debito delle famiglie non è più solo un principio regolamentare, ma diventa un criterio centrale nella progettazione dei processi creditizi. La valutazione del merito creditizio si fa più sofisticata, più selettiva e, soprattutto, sempre più dipendente dalla qualità delle informazioni disponibili sul debitore.

 

In un mercato in cui il rischio di sovraindebitamento resta elevato, l’accesso a dati economico-patrimoniali aggiornati non rappresenta più un vantaggio competitivo, ma una condizione necessaria per operare in modo efficiente e responsabile. Lo stesso vale per la fase patologica del credito: le misure della manovra che incentivano soluzioni stragiudiziali e percorsi di rinegoziazione rendono imprescindibile una conoscenza tempestiva e approfondita della reale capacità di rientro del debitore.

 

La direzione è chiara: il credito al consumo del 2026 premia gli operatori capaci di integrare tecnologia, analisi dei dati e competenze specialistiche nella gestione dell’intero ciclo di vita del credito. Non si tratta solo di concedere finanziamenti, ma di accompagnare il cliente lungo un percorso sostenibile, prevenendo criticità prima che diventino contenzioso.

 

La Legge di Bilancio 2026, in definitiva, non introduce semplicemente nuove misure economiche. Impone un cambio di mentalità: meno improvvisazione, più informazione; meno volume fine a sé stesso, più qualità del portafoglio. 

 

Una trasformazione che il settore del credito al consumo non può più rimandare.

 

Paola Marinacci 
Amministratore Delegato BD Business Defence

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